Il caviale di lumaca nasce dall’intuizione di due imprenditori siciliani, Davide Merlino e Michelangelo Sansone. I due avevano un impianto sperimentale di allevamento di lumache, le chiocciole madonite, ottenute da un incrocio tra le lumache locali e quelle francesi, destinate per il 90% al mercato gastronomico, soprattutto quello francese e spagnolo, e la restante parte per il mercato farmaceutico.
Nel loro allevamento notarono questi grappoli di perle perfettamente rotonde, li bonificarono e cominciarono a produrre e vendere il caviale di lumaca; questo prodotto già conosciuto ed utilizzato in Francia da oltre trent’anni per noi rappresenta una novità assoluta.
L’allevamento si trova nelle Madonie in Sicilia, le lumache vengono allevate a terra e nutrite con farine e ortaggi e non hanno problemi di produzione: due lumache riescono a riempire un vasetto di 50 grammi!
L’allevamento si estende su due ettari di terreno, ed una volta l’anno le lumache depongono le uova tra i 2 ed i 4 millimetri che vengono raccolte a mano e accuratamente selezionate.
Le uova sono una concentrazione di sapori di quelle terre, gusto erbaceo, funghi, cavolo trifoglio, un mix non paragonabile con nient’altro al mondo. Vengono confezionati in piccoli barattoli e destinati ai più grandi chef del mondo.
Non è stato facile conquistarsi una fetta di mercato, ma grazie alle loro qualità cominciano ad essere un prodotto di nicchia, protagonista di piatti raffinati.
Grande visibilità gli è stata data grazie alla trasmissione “Masterchef 4”, dove i concorrenti, in una sfida, dovevano preparare piatti con questo prodotto a loro sconosciuto, ma grazie alla loro bravura, alcuni sono riusciti ad esaltarne le qualità, creando dei piatti degni dei palati più esigenti.
Le perle di Afrodite, così venivano chiamate nella mitologia greca, cominciano a conquistare mercati come la Russia, Svizzera e Dubai, la loro quotazione si aggira tra 1.600,00\1.800,00 euro al chilo con un fatturato in continua crescita. E’ inutile dire che rappresenta un’eccellenza Italiana non a caso questo prodotto gli è valso il premio “Oscar Green” della Coldiretti per l’innovazione.
Se vi venisse voglia di comprarne un vasetto, non fate l’errore di cucinarlo, il caviale, come tutto il caviale del mondo, va servito e mangiato crudo.
Rosanna Campanella
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